Osservazioni naturali fatte in alcune parti degli Apennini nell’Abruzzo Ulteriore

Gian Battista Brocchi

Osservazioni naturali fatte in alcune parti degli Apennini nell’Abruzzo Ulteriore

76 pp., br. edit., ill. n.t. – Euro 10

osservazioni_naturali
Nell’estate del 1818 lo scienziato veneto Gian Battista Brocchi, spinto da alcune ricerche geologiche, compì un viaggio avvincente nella natura incontaminata dei maestosi paesaggi e delle alte vette dell’Appennino abruzzese. Risalendo la Valle dell’Aniene e il Carseolano, egli effettuò lo studio del territorio della Marsica, del lago Fucino e delle aree limitrofe alla città dell’Aquila, raccogliendo dati e smentendo, con rigore scientifico, alcune teorie date per acquisite dai suoi contemporanei. In quell’occasione effettuò anche l’ascensione delle cime del Velino e del Gran Sasso, circostanza che gli permise di raccogliere un gran numero di piante e fiori che descrisse compiutamente con perizia di botanico.


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