La scultura altomedievale nella Marsica (secoli VI-XI)
Per la Marsica, territorio dell’Abruzzo appenninico, si hanno scarsissime informazioni del travagliato periodo che vede in successione la presenza dei Goti e la loro sconfitta a opera dei Bizantini, la dominazione dei Longobardi e la loro sostituzione con i Franchi di Carlo Magno, fino alla presenza feudale dei Conti dei Marsi e all’inserimento della regione nel Regno Normanno dell’Italia Meridionale.
| Dimensioni | 17 × 24 cm |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| Pagine | 248 |
| Note | bross., ill. n.t. |
Descrizione
Sono quattro secoli per i quali le nostre conoscenze fanno perno solo sulla parziale documentazione che ci hanno lasciato i monaci benedettini e su qualche rara sopravvivenza monumentale sfuggita alla devastazione del terremoto del 1915. La suppellettile liturgica altomedievale, realizzata appunto tra il VI e l’XI secolo, è considerata un fossile guida per la datazione degli interventi di restauro o per le stesse fasi edilizie degli edifici di culto per i quali era stata creata e costituisce un tassello importante per ampliare la conoscenza sulle chiese e, più in generale, sugli insediamenti e sul territorio della Marsica altomedievale.
Dalla Premessa dell’Autrice:
«Questo lavoro nasce dalla necessità di recuperare i dati sulla suppellettile liturgica di chiese inquadrate in un lunghissimo periodo storico, quello dell’Altomedioevo, per il quale nella Marsica abbiamo informazioni assai scarse. Le ragioni di una così vasta lacuna nella conoscenza storica derivano innanzitutto dall’assenza di indagini archeologiche sistematiche sia finalizzate alla ricostruzione dell’assetto insediativo relativo a questo periodo, sia alla conoscenza della topografia urbana dei centri marsicani o a quella di singoli edifici. Anche i numerosi terremoti che hanno periodicamente distrutto ogni evidenza strutturale e le successive ricostruzioni
hanno influito pesantemente sulla cancellazione delle tracce del passato. Ci restano un numero limitato di documenti di vario argomento e di epoche diverse e le fonti storiche di matrice benedettina, consistenti solo a partire dall’VIII secolo, che ci aprono una finestra su un paesaggio e su modi di vivere che si sono profondamente trasformati rispetto al panorama noto per la tarda età imperiale».

