Vita di San Domenico da Fuligno Abbate dell’Ordine di S. Benedetto

Gaspare Spitilli

Vita di San Domenico da Fuligno Abbate dell’Ordine di S. Benedetto
Estratta dal Latino originale, che si conserva nella Chiesa di Sora, e data in luce per il Padre Gasparo Spitilli di Campli della Compagnia del Giesù; per ordine di Monsignore Giustiniano Orfini

Ristampa anastatica dell’edizione di Roma del 1604, con una Introduzione di Sofia Boesch Gajano; 88 pp., appendice iconografica – Euro 12

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Le vicende terrene e le virtù spirituali di San Domenico da Foligno (meglio noto come di Sora o di Cocullo) si dipanarono attraverso le zone rurali e montane dell’Umbria, del Lazio e dell’Abruzzo, tra eremitismo, fondazione di chiese e monasteri e predicazione contro il malcostume del clero e gli abusi dei laici, lontano dai grandi centri e dalle strutture ecclesiastiche ma vicino alle signorie locali come i potenti conti dei Marsi. Questa è la prima opera a stampa sulla vita e i miracoli del Santo, che il gesuita abruzzese Gaspare Spitilli da Campli tradusse dalla Vita di Sora, manoscritto derivato dal testo della Vita scritta da Alberico da Montecassino (1060-1061). Essa ci restituisce la rappresentazione di un personaggio che – come scrive Sofia Boesch Gajano nell’Introduzione – «incarna il passaggio fra monachesimo di tipo “stanziale” e quello che alla vocazione di una vita perfetta nella solitudine dell’eremo o nel chiuso delle mura monastiche ha unito l’impegno pubblico per la riforma della Chiesa e della società cristiana».


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